Blog: http://terzostato.ilcannocchiale.it

Avviso ai naviganti...

Segnalo questa iniziativa, fatta propria e divulgata dall'Amico E=Mc2 , sperando che il nostro Presidente si scuota dal torpore che lo opprime da quando è salito al Colle.

Relata refero

            Ho firmato e pubblicizzo quanto ricevuto, per "ingrandire" l'iniziativa:
"

Ricevo e vi inoltro questa iniziativa che può avere una risposta solo se siamo in tanti. Spero che ognuno di voi possa trasmetterla ad altrettanti cittadini che hanno a cuore una scuola di qualità ma, pubblica. Fraterni saluti, Alfredo Toppi

Per intervenire contro il Decreto Gelmini, questa è una delle  possibili modalità:
 
Oggi: scuola

In questi giorni sono moltissime le e-mail inviate al Presidente  della Repubblica per chiedergli di non firmare la legge di  conversione del decreto Gelmini.
Ora il Presidente della Repubblica non può, per disposto  costituzionale, rifiutarsi di firmare una legge approvata dal  Parlamento. Egli, però, prima di firmarla, può inviare un messaggio  motivato alle Camere con il quale chiede una nuova deliberazione.
Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente  corretta, ho predisposto il testo di una lettera che chi volesse  può inviargli. importanti sono due cose:
1. Che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è)

2. Che le richieste che gli pervengono siano tantissime

Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è semplicissimo: Andare su Internet a
www.quirinale.it

Cliccare su La Posta ed appare una finestra sulla quale vanno  scritti i propri dati personali ed il testo della lettera (Lo  spazio a  disposizione contiene esattamente il testo allegato - che  va scritto tutto di seguito senza andare a capo - e il nome di chi  scrive, non di più)

L'invito a chi concorda è duplice:

1. inviare la lettera

2. trasmetterla a tutte le persone di cui si ha l'indirizzo  invitandole  a fare altrettanto.

L'unica possibilità per essere ascoltati è di essere tanti, tantissimi


TESTO DA INSERIRE NEL MODULO:

 

Oggetto: Scuola


Signor Presidente,

la Camera dei Deputati ha approvato la legge di conversione del  decreto 137/’08 (con voto di fiducia) e altrettanto è avvenuto al  Senato. Non Le chiedo di non firmare questa legge, ma di compiere  un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà trenta giorni di tempo, dopo il voto del Senato, per promulgarla (comma 1,  art. 73 della Costituzione).

Le chiedo di inviare al Parlamento, in  quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art. 74 della  Costituzione) per chiedere una nuova deliberazione.

 

E quale più forte motivazione di quella di una legge di riforma  della Scuola approvata senza la necessaria discussione ed i  doverosi confronti, con un voto di fiducia usato proprio a questo  scopo?

 

Confido in un Suo intervento.


[Nome e cognome] "

Pubblicato il 5/11/2008 alle 16.15 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web